Inverno in Abruzzo: neve, mercatini di Natale e borghi
UNA NUOVA DESTINAZIONE
L'inverno abruzzese che pochi viaggiatori conoscono
Molti, pensando all'inverno italiano, immaginano le Dolomiti o un weekend a Roma con le luci natalizie accese. Raramente si pensa all'Abruzzo, e vale la pena soffermarsi su questo, perché questa regione offre tanto a dicembre e gennaio quanto a giugno. Le montagne che d'estate proteggono i suoi borghi si trasformano in alcuni dei migliori paesaggi innevati dell'Italia centrale. Le stesse piazze che ospitano un tranquillo aperitivo serale si riempiono di piccoli mercatini di Natale. E in più di una chiesa di paese, il presepe non viene dipinto o scolpito, ma vissuto: una tradizione abruzzese tramandata di generazione in generazione.
Questa pagina è un punto di partenza. Vi offre una panoramica dell'inverno abruzzese, per poi indicarvi gli aspetti che meritano maggiore attenzione: la neve, i mercati, i presepi viventi, i borghi avvolti da un silenzioso manto bianco e ciò che si trova in tavola una volta rientrati dal freddo.
Una regione per due tipi di viaggiatori invernali
L'Abruzzo in inverno tende ad attrarre due tipi diversi di viaggiatori, e li soddisfa entrambi senza chiedere a nessuno dei due di scendere a compromessi.
La prima opzione è legata alle attività all'aria aperta: un weekend sugli sci, una passeggiata nella neve, l'aria di montagna dopo mesi di città grigie. La seconda è legata a qualcosa di più tranquillo: il suono di una bancarella al mercato, una chiesa illuminata per il presepe, un pomeriggio trascorso a cercare il pezzo di artigianato locale perfetto da portare a casa. L'Abruzzo non impone una scelta tra le due. Una sola settimana qui può racchiudere una mattinata sulle piste e una serata in una piazza di paese illuminata a festa per Natale, e nessuna delle due esperienze sembra essere secondaria rispetto all'altra.
Per il viaggiatore attivo: neve, vette e un weekend all'aria aperta
L'Abruzzo ospita alcune delle vette più alte degli Appennini e, quando la neve ricopre Campo Imperatore, l'altopiano si guadagna il soprannome di "piccolo Tibet" d'Italia: vasto, bianco e sorprendentemente silenzioso rispetto alle Alpi.
Roccaraso è la località sciistica più conosciuta della regione, con piste sufficienti per riempire più di una gita di un giorno. Ovindoli e Pescasseroli offrono una versione più piccola e autentica della stessa esperienza, più vicina ai paesini e più lontana dalla folla. Nessuna di queste località è pensata per il turismo di massa, ed è proprio questo il suo punto di forza: una mattinata sulla neve qui conserva ancora l'atmosfera tipica di una mattinata in montagna, non quella di una coda.
Per il viaggiatore culturale: Natale, mercatini e presepi viventi
Il periodo natalizio in Abruzzo si costruisce paese per paese, piuttosto che attorno a un unico grande evento, ed è proprio per questo che una visita più lenta e rilassata premia la regione.
In tutta la regione, nelle piazze lastricate in pietra, spuntano piccoli mercatini di Natale: a L'Aquila, a Sulmona, a Pescocostanzo, a Scanno, ognuno plasmato dal comune in cui si trova, piuttosto che copiato dal precedente. Gli artigiani locali allestiscono bancarelle con gli stessi prodotti che realizzano tutto l'anno, legno, lana, ceramica, venduti all'aria aperta anziché in vetrina.
La tradizione più caratteristica, tuttavia, è il presepe vivente. Invece di statuine scolpite nel legno o dipinte nell'argilla, interi borghi ricreano la scena della Natività con persone vere, animali veri e le vie e le case in pietra del paese stesso come sfondo. Rivisondoli ospita uno dei presepi viventi più antichi d'Italia, allestito nel suo centro storico in alcune serate invernali, e rappresenta un modo davvero diverso di vivere una storia che la maggior parte dei visitatori ha visto solo allo stato statico. Altri borghi, tra cui Cerqueto, mantengono versioni più ridotte della stessa tradizione, spesso allestite all'interno o intorno a una chiesa del paese, piuttosto che nell'intero borgo.
Villaggi sotto la neve
I borghi collinari abruzzesi, già tra i soggetti più fotografati della regione, assumono un carattere diverso una volta che la neve si posa. Scanno, costruito intorno al suo lago e caratterizzato da strette vie medievali, è più tranquillo d'inverno che in qualsiasi altra stagione. Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi già presentati nella guida di borGO ai borghi nascosti d'Abruzzo, si trova a un'altitudine tale che la neve non è un evento eccezionale, ma una normale conseguenza della stagione.
In un certo senso, l'inverno è il periodo in cui questi villaggi mostrano il loro vero aspetto: meno visitatori, il fumo di legna che aleggia sui tetti e quella quiete che la folla estiva tende a soffocare.
Un assaggio della stagione
L'inverno cambia ciò che finisce in tavola tanto quanto il panorama. In alcune zone dell'Abruzzo è la stagione del tartufo e le cucine di montagna si concentrano su piatti caldi e a cottura lenta, perfetti per le serate fredde: stufati sostanziosi, castagne arrostite al mercato, un bicchiere di qualcosa di caldo per combattere il freddo. È una versione più piccola e particolare della cultura gastronomica attorno alla quale borGO costruisce le sue esperienze, e merita di essere scoperta una volta che sarete qui.
Organizzare una vacanza invernale in Abruzzo
L'inverno in Abruzzo va, in linea di massima, dai primi di dicembre a febbraio, con il periodo natalizio concentrato nelle prime tre settimane di dicembre e la stagione sciistica che si estende un po' di più a seconda delle nevicate. La regione si trova a circa due ore da Roma in auto, il che rende un viaggio invernale in Abruzzo una facile estensione di un soggiorno più lungo in Italia, piuttosto che una destinazione che richieda una pianificazione a parte.
Poiché gran parte di ciò che rende un inverno abruzzese memorabile varia da paese a paese e da periodo a periodo, un viaggio con una guida locale tende ad essere più indicato in questa stagione che in alta stagione: qualcuno che sappia quale mercato si tiene in quale fine settimana e quale chiesa di paese meriti una deviazione.
Tutto quello che devi sapere sull'inverno in Abruzzo
Vale la pena visitare l'Abruzzo in inverno?
Sì. L'Abruzzo è ancora una meta invernale poco conosciuta rispetto alle Alpi o alle grandi città italiane, ma offre veri e propri comprensori sciistici, mercatini di Natale di paese e tradizioni come il presepe vivente, difficili da trovare altrove in Italia.
Dove si può sciare in Abruzzo?
Le principali aree per gli sport invernali sono Roccaraso, Campo Imperatore, Ovindoli e Pescasseroli, tutte situate nell'Appennino che attraversa la regione.
Tuttavia, c'è anche il massiccio della Majella, dove si possono trovare alcune aree sciistiche locali.
Ci sono mercatini di Natale in Abruzzo?
Sì. Molti borghi abruzzesi, tra cui L'Aquila, Sulmona, Pescocostanzo e Scanno, ospitano mercatini di Natale nelle loro piazze storiche, dove solitamente artigiani locali vendono manufatti in legno, lana e ceramica.
A seconda dell'anno, anche altri villaggi organizzano mercatini di Natale di dimensioni più ridotte.
Che cos'è una "presepe vivente" e dove se ne può vedere una in Abruzzo?
Un presepe vivente è una rappresentazione vivente della Natività, ricreata con persone e animali veri anziché con statuine. Rivisondoli ospita uno dei presepi viventi più antichi e conosciuti d'Italia, allestito nel suo centro storico durante il periodo natalizio.

